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	<title>Articoli Risparmio energetico</title>
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	<description>Sostenibilità e innovazione, per un mondo migliore</description>
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	<title>Articoli Risparmio energetico</title>
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		<title>Case green: arrivano novità dalla normativa europea</title>
		<link>https://www.energeek.it/innovazione/case-green-arrivano-novita-dalla-normativa-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Baratta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2023 09:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[homepage4]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2547" height="1487" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412.jpg 2547w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-1024x598.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-1536x897.jpg 1536w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-2048x1196.jpg 2048w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-600x350.jpg 600w" sizes="(max-width: 2547px) 100vw, 2547px" /></p>
<p>In arrivo la nuova normativa europea sulle case green: andiamo a vedere quali sono le novità e in cosa consiste</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2547" height="1487" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412.jpg 2547w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-1024x598.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-1536x897.jpg 1536w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-2048x1196.jpg 2048w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2023/02/giornata-mondiale-dell-habitat-casa-modello-a-portata-di-mano-scaled-e1676974046412-600x350.jpg 600w" sizes="(max-width: 2547px) 100vw, 2547px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Ormai sempre più case in tutta Italia si possono definire green. Una <strong>casa green</strong> è un edificio privato che è stato sottoposto a una serie di interventi mirati all’<a href="https://www.energeek.it/ambiente/efficientamento-energetico/" data-wpel-link="internal">efficientamento energetico</a>, per migliorare le performance sfruttando le fonti di energia rinnovabile in ambito domestico e quotidiano. A monte di questa scelta, per molti c’è stata la necessità di arginare i consumi in bolletta ma anche la volontà di impattare meno sull’ambiente, scegliendo soluzioni più friendly per il nostro prezioso pianeta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono arrivate proprio qualche giorno fa aggiornamenti dal Parlamento Europeo in merito alla normativa che regola e definisce la definizione di “case green”: nuovi obblighi all’orizzonte, anche se ancora da confermare, riguarderanno le ristrutturazione degli edifici già iniziate con il superbonus.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con quest’ultimo l’efficientamento energetico è diventato una possibilità alla portata di tutti, e l&#8217;occasione di sfruttare gli incentivi statali ha convinto molti italiani a migliorare la propria abitazione sfruttando le fonti di energia rinnovabile, in primis quella dei pannelli solari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In cosa consiste la normativa europea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova normativa riguarda un pacchetto di regole già redatte dall&#8217;Unione Europea, con la finalità di continuare la promozione dell&#8217;efficientamento energetico incrementando la ristrutturazione degli edifici già esistenti, e facilitare al contempo la costruzione di nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo della normativa è stato presentato lo scorso 15 dicembre al Parlamento Europeo, e lo scopo principale rimane la ristrutturazione di edifici sia pubblici che privati in tutta Europa, con l’obiettivo comune di ridurre le emissioni di CO2 in tutti gli stati membri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo che queste normative sono finalizzate alla neutralità climatica da raggiungere entro il 2050, sulla quale tutti gli stati membri europei stanno lavorando. Un altro passaggio intermedio è quello del 2030, quando si spera di aver ridotto le emissioni nocive del 55% rispetto ai livelli del 1990.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa dice la bozza della normativa europea </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>bozza </strong>della normativa prevede:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il raggiungimento della classe energetica E entro il primo gennaio 2030;</li>



<li>La classe di prestazione D entro il primo gennaio 2033.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli edifici coinvolti in questo rinnovo sono la maggior parte degli edifici esistenti, fatta eccezione per alcuni:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quelli che risiedono nei centri storici delle città;</li>



<li>le seconde case;</li>



<li>i luoghi che potrebbero subire una diminuzione del loro valore architettonico, come le chiese e luoghi di culto;</li>



<li>abitazioni indipendenti fino a 50 metri quadri.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma prima di entrare ancora più nel vivo della normativa cerchiamo di comprendere che cosa rappresenta la classe energetica, una misura necessaria a valutare i consumi energetici delle diverse abitazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le classi energetiche vanno dalla A4, che è quella più performante, alla G. La classe energetica, poi, si associa a un numero da 1 a 10 dove il 10 corrisponde alla A4 e 1 alla G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia attualmente la classe energetica E è quella che caratterizza la maggior parte degli immobili, in quanto è quella che possiedono gli edifici costruiti a cavallo tra gli anni Settanta e Novanta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli edifici più recenti invece sono di classe energetica D e dispongono di un migliore isolamento termico, grazie alla presenza di muri più spessi e un sistema di coibentazione dei tetti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi per migliorare la classe energetica di un edificio sono quelli presenti attualmente nel super bonus, che comprendono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la coibentazione con il cappotto termico dell&#8217;edificio;</li>



<li>la sostituzione degli infissi;</li>



<li>l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici e di caldaia a condensazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parlamento non ha ancora approvato la Direttiva della Commissione che avverrà in assemblea plenaria a Bruxelles, solo in seguito al via libera della Commissione Energia Itre.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci vorrà il mese di marzo per andare al cosiddetto trilogo, cioè il negoziato tra le istituzioni che potrebbe concludersi a giugno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E l&#8217;Italia?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro Paese ha reagito alle normative europee con qualche remora, riconoscendo in via oggettiva come nel nostro territorio, a fronte di queste normative, sarebbe necessario ristrutturare due immobili su tre entro il 2030. Un obiettivo abbastanza ambizioso, soprattutto senza tenere in conto un sistema ben strutturato di incentivi statali mirati a interventi di efficientamento specifici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già il super bonus ha messo in luce alcune situazioni, sia positive che negative, come una crescita nel settore delle costruzioni unita a un efficientamento più accessibile, nonostante alcune difficoltà riscontrate in seguito per la crescita dei prezzi dei materiali e la difficoltà nel reperimento di imprese disposte a operare entro le scadenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando ai dati Ance (Nazionale Costruttori Edili) sono oltre 9 milioni gli edifici nel nostro Paese a non rispettare le performance energetiche richieste, anche perché gran parte degli immobili presenti sul suolo italiano risale a prima dell&#8217;entrata in vigore della normativa completa riguardo il risparmio energetico. Tra le conseguenze di questa esclusione dalle nuove direttive si è registrata anche una perdita di valore da parte degli immobili già esistenti, che sembrano non poter competere all&#8217;interno del mercato immobiliare contro quelli di &#8220;nuova generazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione è che secondo questi dati due case su tre dovrebbero essere rifatte da zero, e quelle che non devono essere rifatte da zero dovrebbero comunque adeguarsi ai nuovi obblighi europei che a breve entreranno in vigore: ce la caveremo? </p>



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			</item>
		<item>
		<title>Stand-by vs spegnimento dispositivi: come si risparmia davvero?</title>
		<link>https://www.energeek.it/guide/stand-by-spegnimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Baratta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 13:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide di Energeek]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770.png 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-300x175.png 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-1024x597.png 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-768x448.png 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-350x204.png 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-750x438.png 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-540x315.png 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-600x350.png 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>I dispositivi elettrici lasciati in stand-by consumano energia: spegnerli ci aiuta a risparmiare sulla bolletta e a prenderci cura dell’ambiente.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770.png 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-300x175.png 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-1024x597.png 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-768x448.png 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-350x204.png 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-750x438.png 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-540x315.png 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/stand-by_power_off_AS_360530770-600x350.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">La parola <strong>stand-by</strong> significa letteralmente “pausa” e in relazione ai <strong>dispositivi elettrici</strong> indica la modalità in cui si trovano quando consumano meno energia. Meno energia quindi, non zero: la lucina a led rossa presente sui dispositivi che lasciamo in stand-by dovrebbe già metterci sull’attenti di fronte alla possibilità di uno spreco non necessario, perché la corrente continua comunque ad alimentare il dispositivo finché non si stacca la spina dalla presa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stand-by non va demonizzato; si rivela infatti <strong>utile</strong> quando smettiamo di utilizzare il dispositivo per un breve lasso di tempo. Pensiamo al PC, quando ci allontaniamo dallo schermo durante l’orario di lavoro per fare una pausa; se lo spegnessimo butteremmo del tempo a riavviarlo ogni volta con il rischio di perdere documenti e finestre aperte sul desktop. Se la pausa dovesse allungarsi trasformando i minuti in ore, però, è meglio spegnerlo proprio come andrebbero spenti altri dispositivi che invece siamo abituati a tenere accesi anche di notte, quando non servono proprio a nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/guide/evitare-sprechi-energia-risparmiare/" data-wpel-link="internal">Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas: consigli per evitare sprechi di energia</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi, lo stand-by va bene o no?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta giusta sta nel mezzo, come nell’esempio del PC durante le pause dal lavoro, ma in linea di massima <strong>converrebbe staccare la spina dalla presa</strong> ogni volta in cui il dispositivo è destinato a rimanere inattivo per oltre mezz’ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ormai esistono in commercio modelli di televisori smart, dotati di meccanismo interno chiamato a <strong>interrompere il collegamento con la rete elettrica</strong> dopo un determinato tempo di&nbsp;stand-by; la maggior parte dei dispositivi elettrici presenti nelle nostre case, però, non possiede questo optional, ed è facile dimenticarli accesi quando non necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/guide/come-si-legge-bolletta-luce/" data-wpel-link="internal">Come si legge la bolletta della luce? Consigli per capire meglio i tuoi consumi e risparmiare</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In primis i <strong>caricabatterie </strong>del telefono: quante volte li lasciamo attaccati alla presa e li dimentichiamo lì? Anche questo è uno spreco di energia evitabile, eppure basterebbe un minimo di accortezza in più per correggere un’abitudine che mettiamo in atto in maniera quasi del tutto inconsapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se iniziamo a stare attenti noteremo mese dopo mese un <strong>risparmio </strong>evidente in bolletta. Facciamo un esempio con i numeri, così da capire a quanto ammonta lo spreco energetico: se una abitazione utilizza in media 300 kilowattora l’anno, a fine anno la percentuale relativa all’energia sprecata dagli elettrodomestici in stand-by può arrivare fino al 15%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sai che lo <strong>spegnimento automatico</strong> dei dispositivi nelle nostre case dovrebbe in realtà essere previsto per legge, per conformare i dispositivi ai parametri di efficienza energetica stabiliti dalla Comunità Europea? Secondo questi standard la modalità stand-by dovrebbe assorbire al massimo un 1 watt di energia ma nella realtà si arriva a consumarne tre volte tanto, con conseguenze che ricadono non soltanto sul nostro portafogli ma anche sull’ambiente. Difficile da credere ma è proprio quella piccola e innocente lucina rossa la responsabile dell&#8217;emissione di ben 6 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera all&#8217;anno. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le soluzioni per risparmiare in casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli <strong>elettrodomestici</strong> che consumano di più in stand-by ci sono le console dei videogiochi e le fotocopiatrici seguite dai televisori, i pc, i caricabatterie e le basi di ricarica dei robot aspirapolvere, che sappiamo benissimo di dover staccare una volta terminato l’utilizzo ma niente, li lasciamo attaccati alla presa perché tanto ci serviranno di nuovo. Stesso ragionamento di quando non abbiamo voglia di rifare il letto la mattina perché tanto ci torneremo la sera: non fa una piega, però è sbagliato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mettere in pratica nuovi comportamenti virtuosi la migliore soluzione che puoi scegliere è dotare la tua casa di <strong>apparecchi a basso impatto energetico</strong> e soprattutto ricordare di spegnerli, per cui ancora meglio acquistare dispositivi in grado di farlo da soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non possiamo procurarci elettrodomestici più &#8220;accorti&#8221; di noi allora vale la regola della <strong>spina staccata</strong>, un rimedio semplice ed efficace per risolvere il problema all’origine. Sai che staccando la spina ai tuoi elettrodomestici in stand-by può portare a un <strong>risparmio annuo fino a 200 euro</strong>? Ci sono alcuni dispositivi che non stacchiamo mai e invece dovremmo imparare a farlo, primi tra tutti il modem e i decoder satellitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/guide/risparmio-energetico-casa/" data-wpel-link="internal">Guida al risparmio energetico in casa: pannelli solari, impianti mini eolici e come ridurre i costi</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tenere tutte le spine sotto controllo il consiglio è usare le <strong>prese multiple dotate di pulsante di accensione e spegnimento</strong>; in questo modo con un tasto si staccano più dispositivi contemporaneamente, risolvendo in un colpo solo l’annoso check delle varie spine in giro per casa. È importante impegnarci per cambiare queste piccole abitudini sbagliate perché, sebbene il <strong>consumo </strong>di uno o più dispositivi tenuti in stand-by da parte di un singolo individuo produce una minima parte di spreco, il ragionamento andrebbe esteso a livello globale e tutti noi dovremmo iniziare a chiederci quali sono le reali conseguenze dei nostri comportamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il livello di <strong>spreco </strong>degli elettrodomestici&nbsp; e dispositivi elettrici lasciati stand-by nelle nostre case costa intorno ai 60 miliardi di euro annui, e stime recenti ipotizzano che entro il 2030 il 15% dei consumi elettrici sul territorio europeo sarà imputabile proprio agli apparecchi lasciati in stand-by. In fondo basta davvero poco, giusto un pizzico di attenzione in più: vale la pena, se pensiamo al <strong>risparmio in bolletta</strong> ma anche all&#8217;enorme favore che possiamo fare al pianeta semplicemente staccando una spina.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Waveline Magnet: energia dalle onde del mare a 1 centesimo di euro per kWh</title>
		<link>https://www.energeek.it/innovazione/swell-waveline-magnet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 13:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Prototipo]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Waveline Magnet è il progetto di Sea Wave Energy Ltd: produrre energia a basso costo sfruttando il movimento delle onde, quali sono le reali possibilità?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/Swell_Waveline_Magnet-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>fonti di energia rinnovabili</strong> ormai le conosciamo bene, e anche se nel nostro paese l’<strong>eolica</strong> e la <strong>solare</strong> sono quelle più utilizzate, una grande importanza ce l’ha anche l’energia ricavata dall’<strong>acqua</strong>, il cui utilizzo è in continuo ampliamento e al centro di diversi progetti, studi e test votati alla valorizzazione delle sue potenzialità e applicazioni nel quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui parte il progetto di <strong>Sea Wave Energy LDT </strong>(SWEL), azienda britannica attiva da più di 10 anni e concentrata sullo sviluppo dello <strong>Swell Waveline Magnet</strong>, ovvero un mega generatore in grado di produrre energia elettrica sfruttando il movimento delle onde del mare. E c’è anche una promessa interessante, ovvero la produzione a basso costo di questa energia che costerebbe solo <strong>1 centesimo di euro al kWh</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se così fosse, si andrebbe a creare una soluzione rivoluzionaria e conveniente per fronteggiare non solo l’<strong>inquinamento</strong> ma anche il <strong>caro energia</strong>, che ormai quasi da un anno ha investito le attività di tutto il mondo costringendo aziende e fornitori ad&nbsp;aumentare i prezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/mobilita/rincari-energia-elettrica/" data-wpel-link="internal">Rincari energia elettrica: aumenteranno anche i prezzi delle ricariche alle colonnine?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La SWEL Ltd è impegnata in continui test della durata di anni, che sono serviti finora per affermare la <strong>fattibilità di questo progetto</strong>, che potrà effettivamente fornire energia a basso costo rendendo però allo stesso tempo in maniera elevata, e soprattutto senza emissioni di alcun genere: andiamodi seguito a scoprire <strong>come funziona il progetto</strong> e quali sono i suoi limiti e possibilità.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come produrre energia rinnovabile dalle onde</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Potenziare e studiare le fonti di energia rinnovabile a nostra disposizione è un imperativo quando l&#8217;obiettivo da perseguire è la <strong>decarbonizzazione</strong> a livello globale. Esplorare ancora più a fondo le potenzialità del mare per affiancare l&#8217;energia idroelettrica a quella solare e all&#8217;eolica è un interesse comune a molte aziende, e la volontà di spingersi oltre ciò che già produciamo è talmente forte che dalle onde si è già passati alle maree, e dalle maree si spalanca la possibilità di usare persino l’<strong>energia proveniente dalla Luna</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/ambiente/transizione-ecologica/" data-wpel-link="internal">Transizione ecologica: che cos’è, obiettivi e perché è importante</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>mare</strong> è un elemento complesso e prezioso per la vita dell’essere umano ma al contempo difficile da trattare; prima della SWEL ci sono state altre realtà interessate alla produzione di energia sfruttando il <strong>moto ondoso</strong>, eppure SWEL è stata l’unica a perseguire, studiandone l’applicazione concreta per un decennio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua Waveline Magnet si presenta come una struttura formata da una serie di <strong>galleggianti riuniti in moduli</strong>, che vanno appoggiati sulla superficie dell&#8217;acqua per cavalcare le onde, esattamente come fanno i surfisti sulla tavola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando arriva un&#8217;<strong>onda</strong>, Waveline Magnet ne asseconda i movimenti seguendone i contorni, dando origine allo spostamento della struttura che è fissata nella parte centrale da un sistema rigido, simile a una colonna vertebrale, la cui funzione è azionare i generatori elettrici ad essa collegati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo l&#8217;apparato riesce a leggere velocità e grandezza dell&#8217;onda per poi <strong>estrarre l&#8217;energia</strong> catturata da ogni generatore. Secondo l&#8217;azienda produttrice questa tecnologia si può applicare ad onde di qualunque altezza perché le prestazioni elevate rendono il sistema performante anche in condizioni di mare grosso. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/innovazione/pannelli-fotovoltaici-galleggianti/" data-wpel-link="internal">Pannelli fotovoltaici galleggianti sull’acqua per sfruttare l’energia solare</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;energia raccolta dai generatori viene poi inviata sulla <strong>terraferma</strong> attraverso un cavo, collegato in modo diretto ai consumatori di energia offshore; inoltre, può anche generare <strong>idrogeno</strong> da spedire sulla terraferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produrre energia dall’acqua è una modalità <strong>sostenibile al 100%</strong> ma anche la piattaforma Magnet lo è; si tratta infatti di un impianto costruito per intero con <strong>materiali riciclati</strong>, che oltre a non impattare sull’ambiente non entrano in contrasto con le delicate dinamiche che regolano il fragile ecosistema marino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I costi dell’energia prodotta da Waveline Magnet</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda produttrice SWEL ha assicurato che il suo dispositivo è in grado di produrre <strong>100 MW di energia</strong>, e il costo di questa energia raggiungerà una cifra inferiore a € 0,01 per kilowattora. Una promessa che fa drizzare le orecchie senza dubbio, ma per il momento stiamo ancora parlando di un progetto in fase di test. Anche perché, a dirla tutta, ci sono alcuni aspetti che potrebbero allungare qualche ombra su queste rosee previsioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prototipo del Magnet è stato infatti già usato a Nantes, e il risultato del suo test non è stato poi così incoraggiante in termini di numeri: il dispositivo, lungo 30 metri e con un peso di quasi 2 tonnellate, ha registrato una <strong>potenza di picco molto bassa</strong> &#8211; parliamo di appena 1,4 kilowattora &#8211; durante l’intera durata dei test a cui è stato sottoposto. Se il prototipo ha riportato come risultato finale delle performance oseremmo dire scarse, quanto tempo ci vorrà per perfezionare il progetto del Wave Magnet di SWEL affinché la promessa di generare 100 MW a picchi molto più alti di questo diventi realtà?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella di SWEL in merito al suo progetto è sicuramente una dichiarazione molto ambiziosa a cui potrebbe risultare più difficile del previsto tenere fede, specie in un’ottica in cui il Wave Magnet dovrà servire per coprire il fabbisogno energetico di interi Paesi. Tra i suoi <strong>vantaggi</strong> più immediati sicuramente c’è la facilità nel realizzarlo, mantenerlo, trasportarlo e smaltirlo, essendo realizzato con materiali riciclabili al 100%, a differenza dei pannelli solari e le turbine eoliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, ci vorrà ancora del <strong>tempo</strong> prima di vedere il progetto assumere una forma concreta e soprattutto su larga scala, ma già la sua stessa esistenza e applicazione ci fa essere fiduciosi su un futuro non troppo remoto ancora più sostenibile, sia in termini ambientali che per le nostre tasche.</p>



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		<title>Motori elettrici senza terre rare: il progetto di un diciassettenne americano</title>
		<link>https://www.energeek.it/innovazione/motori-elettrici-senza-terre-rare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Baratta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 11:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Motore elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Prototipo]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/motore_elettrico_AS_187801810-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Robert Sansone a soli diciassette anni crea un prototipo di motore sincrono a riluttanza per veicoli elettrici: la sua idea rivoluzionerà il settore?</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I motori elettrici di oggi hanno un problema a cui si cerca di trovare presto una soluzione: le <strong>terre rare</strong>. Le terre rare di cui sono composti i motori elettrici sono costose, difficili da estrarre e con qualche problemino relativo allo smaltimento, tanto per non farci mancare proprio nulla. Una possibile soluzione arriva dall’America, il che non ci sconvolge particolarmente, se non fosse che l’ideatore è un brillante futuro ingegnere di 17 anni di nome <strong>Robert Sansone</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Robert ha vinto un premio di 75 mila dollari arrivando primo nella <em>Regeneron International Science and Engineering Fair</em>, la più grande competizione internazionale STEM delle scuole superiori in tutto il mondo, presentando un <strong>prototipo di motore sincrono a riluttanza</strong>. Ma di cosa si tratta, e perché il suo prototipo sembra avere tutte le carte in regola per rivoluzionare il settore della produzione di motori elettrici?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il motore sincrono a riluttanza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore sincrono a riluttanza è un tipo di motore progettato per ottenere <strong>velocità di rotazione molto elevate</strong>, offrendo una grande precisione nei controlli di coppia, robustezza e alta densità di potenza, caratteristiche che li rendono applicabili in diversi settori industriali. Diversi settori, ma non in quello dei motori elettrici destinati ai mezzi di trasporto; questo perché il motore sincrono a riluttanza trova la sua applicazione migliore nelle <strong>pompe</strong> e <strong>ventole</strong>, ma è troppo scarso a livello di potenza per alimentare un’automobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.energeek.it/mobilita/auto-elettriche-idrogeno/" data-wpel-link="internal">Quali sono le differenze tra auto elettriche e auto a idrogeno?</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovanissimo Robert Sansone si è concentrato proprio sulla questione della <strong>potenza</strong>, lavorando per un anno sul prototipo con cui ha vinto il premio: lo ha costruito con il <strong>materiale</strong> che aveva a disposizione, ovvero plastica stampata in 3D, fili di rame e rotore in acciaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire meglio il progetto è utile sapere che in un <strong>motore elettrico</strong> la rotazione è indotta da campi elettromagnetici rotanti, generati da bobine che si trovano nella parte fissa del motore. Nei motori a magneti permanenti sono i magneti stessi (fissati al rotore) a produrre un campo magnetico attratto dai poli opposti del campo rotante; il risultato è il movimento del rotore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità introdotta dal prototipo di Sansone è un <strong>secondo campo magnetico</strong> all’interno del motore, insieme ad altri materiali con cui l’ha costruito che sono serviti a modificarne le prestazioni; il ragazzo, a seguito di numerosi test, ha potuto affermare come il nuovo design del motore aumentasse l’efficienza dello stesso. Tanto per dare qualche numero, si è registrata una <strong>efficienza il 31% più elevata</strong> ad una velocità di rotazione di 300 giri al minuto. A 750 giri al minuto, l’efficienza è migliorata del 37%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/ambiente/efficientamento-energetico/" data-wpel-link="internal">Che cos’è l’efficientamento energetico? Obiettivi, interventi e bonus</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">È ovvio che un motore elettrico in commercio offre <strong>prestazioni</strong> molto più elevate, poiché in grado di superare i 15.000 giri al minuto; eppure, il prototipo di Sansone è un’ottima base di partenza dalla quale sviluppare e testare regimi di rotazione più elevati. Un tipo di <strong>esperimento</strong> che non è stato possibile effettuare sul prototipo originale poiché realizzato in plastica e quindi a rischio di surriscaldamento, ma l’idea è testarlo in modo sicuro fino ad arrivare a un brevetto con conseguente immissione sul mercato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il motore di Sansone potrebbe essere la soluzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore a sincrono può risolvere l’annosa questione delle terre rare necessarie per costruire i motori elettrici attualmente in uso; le terre rare comprendono <strong>17 elementi minerali non rinnovabili</strong>, che sollevano problematiche relative non solo a questioni di carattere ambientali ma anche di costo e tempo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione degli attuali motori elettrici richiede l’estrazione di queste terre, che sono sempre più <strong>costose</strong>, <strong>difficili da procurar</strong>e e non proprio amiche dell’<strong>ambiente</strong>, motivo per cui ogni nuova strada percorribile è una possibilità da tenere in considerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/innovazione/mobilita-elettrica-nuove-professioni/" data-wpel-link="internal">Mobilità e micromobilità elettrica: 135 nuove professioni per il futuro mercato del lavoro</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutto il mondo i ricercatori lavorano per cercare un’<strong>alternativa alle terre rare</strong>, e il motore a sincrono di Sansone è finora la risposta più semplice e fattibile: i motori a riluttanza vengono studiati da tempo poiché funzionano senza magneti permanenti, anche se finora il loro problema è stata la bassa potenza. Problema che il giovane americano sembra aver risolto, aprendo dunque un nuovo scenario nell’industria della mobilità elettrica, che speriamo sia in grado di coglierne tutti i possibili benefici.</p>



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		<item>
		<title>Ora legale tutto l&#8217;anno in Italia: proposta per risparmiare circa 3 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.energeek.it/innovazione/ora-legale-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 14:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.energeek.it/?p=318527</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Arriva da più fronti la proposta di mantenere l'ora legale in Italia per tutto l'anno per risparmiare. </p>
<p>The post <a href="https://www.energeek.it/innovazione/ora-legale-risparmiare/" data-wpel-link="internal">Ora legale tutto l&#8217;anno in Italia: proposta per risparmiare circa 3 miliardi di euro</a> appeared first on <a href="https://www.energeek.it" data-wpel-link="internal">Energeek</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ora_legale_AS_121566365-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Se ne parla molto spesso e da anni ormai: mantenere in Italia l’<strong>ora legale</strong> (spostamento in avanti di un’ora delle lancette dell’orologio) <strong>per tutto l’anno</strong>. Secondo <strong>Conflavoro PMI</strong> potremmo risparmiare così ben 2,7 miliardi di euro tra imprese e famiglie.&nbsp;L&#8217;ora legale, ovviamente, non comporta l&#8217;aumento delle ore di luce disponibili, ma può permettere un <strong>maggior sfruttamento delle ore di luce</strong> che di solito vengono sprecate a causa delle abitudini di orario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti noi, ormai, abbiamo riscontrato che le bollette stanno subendo <strong>aumenti fino a quattro volte</strong> rispetto ad appena 12 mesi fa, sia per luce e che per il gas. Si stanno quindi pensando ad approcci e <strong>soluzioni</strong> per alleggerire il peso del caro energia e risparmiare, sfruttando un’ora in più di luce solare nel corso dei prossimi 147 giorni che vanno dal 30 ottobre di quest’anno &#8211; quando entrerà in vigore l’<strong>ora solare</strong> &#8211; al 26 marzo del 2023. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/guide/evitare-sprechi-energia-risparmiare/" data-wpel-link="internal">Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas: consigli per evitare sprechi di energia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di una nota, Conflavoro PMI afferma: &#8220;Nel 2021 il <strong>fabbisogno energetico</strong> registrato da TERNA si è attestato su 318,1 miliardi di kWh comprese ovviamente le energie rinnovabili. Quest’anno i consumi sono in linea e, con l’inverno ancora lontano, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) fissa già per il trimestre ottobre &#8211; dicembre un prezzo di 0,51 euro al kWh, riducendo al +59% il rincaro per la famiglia tipo in tutela. Dopo dicembre, ossia in pieno inverno e con le molte incertezze che stiamo vivendo a livello internazionale, non è però dato sapere quel che accadrà&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/mobilita/rincari-energia-elettrica/" data-wpel-link="internal">Rincari energia elettrica: aumenteranno anche i prezzi delle ricariche alle colonnine?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Restare con l’ora legale aiuterebbe ad evitare una serie di <strong>misure di emergenza</strong> che si stanno ventilando negli ultimi tempi, tra cui la riduzione dell’orario di lavoro, spegnimento anticipato e accensione posticipata dell’illuminazione, o peggio ancora, eventuali blocchi di produzione da parte delle aziende che sono più in difficoltà.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni mesi fa anche <strong>SIMA</strong> (Società Italiana di Medicina Ambientale) aveva chiesto al Governo di evitare il passaggio dall’ora legale alla solare, segnalando alcuni dati basati su un calcolo effettuato da TERNA: nei primi 7 mesi del 2022 in cui era attiva l’ora legale e prima dell’aumento dei prezzi, sono stati <strong>risparmiati 420 milioni di kWh di energia elettrica</strong> e &#8211; cosa ottima &#8211; anche 200mila tonnellate di CO2 annui, per un risparmio complessivo di 190 milioni di euro. Ampliando l’asse temporale agli anni che vanno dal 2002 al 2021 il risparmio per gli italiani ammonta a oltre 1,8 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/guide/risparmio-energetico-casa/" data-wpel-link="internal">Guida al risparmio energetico in casa: pannelli solari, impianti mini eolici e come ridurre i costi</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Italia</strong> e in altri stati dell’Unione Europea, l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, finisce l’ultima domenica di ottobre e per il resto dell’anno c’è l’<strong>ora solare</strong>. Per cui, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022 <strong>sposteremo le lancette dell’orologio indietro di 60 minuti</strong>, dalle ore 3 alle 2, guadagnando un&#8217;ora di sonno. Nel nostro Paese l’ora legale è stata introdotta nel maggio 1916, con due interruzioni tra il 1921 e il 1939 e tra il 1948 e il 1965.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><a href="https://t.me/Energeekit" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Per altri aggiornamenti sul mondo dell&#8217;energia e consigli per risparmiare sulla bolletta della luce e del gas, iscriviti al nostro canale Telegram!</a></h4>
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		<title>Rincari energia elettrica: aumenteranno anche i prezzi delle ricariche alle colonnine?</title>
		<link>https://www.energeek.it/mobilita/rincari-energia-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Speranza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 09:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[ricarica auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Tesla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Rincari e prezzi delle ricariche di auto elettriche nelle colonnine pubbliche.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_AS_163247473-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>caro energia</strong> che sta interessando in particolare il <strong>gas</strong> e di conseguenza l&#8217;<strong>energia elettrica</strong> (che lo ricordiamo è vincolata proprio al prezzo del gas), sta creando grossi problemi e molte preoccupazioni a tutto il mondo economico e di riflesso a tutte le famiglie. Sono ormai sotto gli occhi di tutti le <a href="https://www.energeek.it/innovazione/come-si-legge-bolletta-luce/" data-wpel-link="internal">bollette</a> con rincari fino a 4 volte rispetto ad un anno fa per luce e gas, ed il problema ovviamente va ad interessare ed interesserà nel prossimo futuro anche gli utenti che dispongono di una vettura full electric.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già molti automobilisti, visti anche gli <strong>aumenti</strong> degli ultimi giorni e quelli che potrebbero scattare nei prossimi mesi, hanno iniziato ad abbandonare la ricarica domestica, anche notturna nonostante le tariffe agevolate, in quanto poco conveniente rispetto ai prezzi offerti ancora dalle società che gestiscono le colonnine di ricarica sparse nelle strade, piazze e nei luoghi dove sono attualmente installate. Ma fino a quando i prezzi alle colonnine resteranno ancora relativamente bassi?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/mobilita/ricaricare-auto-elettrica-notte/" data-wpel-link="internal">Ricaricare l’auto elettrica di notte: in futuro potrebbe diventare un problema</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tesla aumenta del 35% i prezzi per la rete Supercharger</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se fino ad ora gli aumenti sembrano essere relativamente contenuti nelle <strong>colonnine</strong> classiche che troviamo lungo le strade italiane, per i clienti di Elon Musk e della <a href="https://www.energeek.it/compagnia/tesla-tesla-only-charging/" data-wpel-link="internal">Tesla</a> è arrivata la prima stangata. Nei giorni scorsi, infatti, i proprietari di un&#8217;auto elettrica Tesla si sono visti recapitare un&#8217;email dove si spiegava che a causa degli aumenti del <a href="https://www.energeek.it/mobilita/come-si-paga-ricarica-elettrica/" data-wpel-link="internal">costo</a> di produzione ed acquisto dell&#8217;energia elettrica, per chi utilizzata la rete Supercharger ci sarà un aumento del costo del 35%. L&#8217;aumento in realtà è variabile da Paese a Paese, in Europa la media dell&#8217;aumento è di circa 12 centesimi per kWh in Europa, ma è più alto in Italia: in Italia il costo è cresciuto da 0,49 a 0,66 euro / kWh.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong><a href="https://www.energeek.it/mobilita/quanto-costa-ricaricare-auto-elettrica/" data-wpel-link="internal"> Quanto costa ricaricare l’auto elettrica in casa e alle colonnine</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Aumenti dei prezzi per le ricariche delle auto elettriche anche per Enel X</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma anche il gestore più diffuso e conosciuto sul territorio italiano, ovvero <a href="https://www.energeek.it/compagnia/enel-x/" data-wpel-link="internal">Enel X</a>, ha confermato la decisione di procedere a degli <strong>aumenti</strong>, causati anche in questo caso dal costo di produzione ed acquisto che è salito vertiginosamente nelle ultime settimane, complice la crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dall&#8217;8 ottobre 2022 dunque scatteranno <strong>nuove tariffe</strong> per chi usufruisce della modalità “<em>Pay per Us</em>e”, ovvero l&#8217;on demand senza abbonamento. In generale i costi vedono un aumento da 0,68 euro a 0,89 euro per i connettori fast fino a 150 kW. Per l’uso di punti di ricarica ultra fast (sopra i 150 kW) si pagheranno 0,99 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio per la modalità “Pay per use” avremo queste tariffe:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Pay per Use AC: 0,58 euro/kWh</li><li>Pay per Use DC fino a 150 kW: 0,89 euro/kWh</li><li>Pay per Use DC oltre 150 kW: 0,99 euro/kWh</li><li>Pay per Use AC: 0,70 euro/kWh</li><li>Pay per Use DC fino a 150 kW: 0,95 euro/kWh</li><li>Pay per Use DC oltre 150 kW: 0,99 euro/kWh</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/mobilita/ricaricare-auto-elettrica-casa/" data-wpel-link="internal">Come ricaricare l’auto elettrica a casa</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Rincari energia elettrica, le previsioni per i prossimi mesi per le ricariche dalle colonnine elettriche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti, seppur con molta cautela, prevedono che in realtà per i prossimi mesi dopo l&#8217;aumento degli ultimi giorni imposto dall&#8217;<strong>ARERA</strong> (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) di circa il 59%, non ci saranno rincari così pesanti ma il mercato dell&#8217;<strong>energia elettrica</strong> delle colonnine pubbliche dovrebbe riuscire a garantire aumenti relativamente contenuti, grazie al fatto che si basa sul mercato libero e non su quello tutelato che interessa invece la maggior parte degli utenti e consumatori. La situazione è estremamente volubile, quindi resterà ancora difficile fare delle previsioni abbastanza precise.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><a href="https://t.me/Energeekit" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Iscriviti al canale Telegram per conoscere tutte le novità sul mondo dell&#8217;elettrico!</a></h4>
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		<title>Ricaricare l&#8217;auto elettrica di notte: in futuro potrebbe diventare un problema</title>
		<link>https://www.energeek.it/mobilita/ricaricare-auto-elettrica-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Speranza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 12:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[colonnine]]></category>
		<category><![CDATA[ricarica auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Quando ricaricare l'auto elettrica, e il problema del sovraccarico durante le ore notturne.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/10/ricarica_auto_elettrica_notte_AS_468057522-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione delle <strong>auto full electric</strong> è abbastanza recente, e soprattutto negli ultimi anni grazie agli <a href="https://www.energeek.it/incentivi/incentivi-auto-elettriche-2022/" data-wpel-link="internal">incentivi</a> ed all&#8217;<a href="https://www.energeek.it/guide/evitare-sprechi-energia-risparmiare/" data-wpel-link="internal">aumento dei prezzi</a> dell&#8217;energia derivante da combustibili fossili e gas, c&#8217;è stata una vera e propria diffusione delle vetture e in genere di veicoli completamente elettrici. A questa rivoluzione, però, non è seguita spesso una immediata “educazione” degli automobilisti e degli utenti che usufruiscono di mezzi di trasporto elettrici sui comportamenti da seguire, i consigli per ottenere il massimo delle prestazioni e magari anche il giusto risparmio per eseguire le ricariche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/mobilita/come-si-ricarica-veicolo-elettrico/" data-wpel-link="internal">Come si ricarica un veicolo elettrico?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti danno per scontato, infatti, che il momento della giornata per effettuare la <a href="https://www.energeek.it/mobilita/come-si-ricarica-veicolo-elettrico/" data-wpel-link="internal">ricarica</a> della propria <strong>vettura elettrica</strong> più adatto (e anche più economico) sarebbe quella della notte, quando si è rientrati a casa e l&#8217;auto o moto è parcheggiata nel nostro garage inutilizzata. Attualmente, questa modalità è effettivamente conveniente considerando i prezzi per fascia oraria dell&#8217;energia elettrica, soprattutto in questi mesi con i rialzi vertiginosi a cui abbiamo assistito, ma in un futuro non troppo lontano potrebbe non essere più così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricaricare l&#8217;auto elettrica di notte: lo studio della Stanford University</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I ricercatori della <strong>Stanford University</strong> hanno deciso non solo di analizzare l&#8217;andamento delle ricariche di auto elettriche in California, ma anche una previsione dello “stress”a cui sarà sottoposta nei prossimi anni la <strong>rete elettrica</strong>, considerando i problemi già registrati la scorsa estate con il caldo record che ha portato ad un vero e proprio collasso del sistema elettrico e della rete, tanto da invitare i cittadini che possiedono un&#8217;auto elettrica a ricaricare le vetture in determinate fasce orarie, per evitare appunto un sovraccarico. Di notte, infatti, paradossalmente la capacità complessiva della rete di erogare corrente diminuisce in quanto viene anche a mancare la quota derivante dalle fonti rinnovabili che viene invece garantita durante le ore diurne.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/mobilita/ricaricare-batteria-auto-elettrica/" data-wpel-link="internal">Ricaricare la batteria dell’auto elettrica al 100% è giusto o sbagliato?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i ricercatori, in base ai modelli di previsione, entro il 2035 ci potrebbero essere dei seri problemi sulla rete della California in quanto l&#8217;aumento sensibile del parco di vetture elettriche porterà ad un aumento della domanda pari al 25% rispetto alla disponibilità attuale, concentrata teoricamente nelle <strong>ore notturne</strong>. Un problema che potrebbe essere risolto se gli automobilisti full electric passeranno alla ricarica diurna, durante le ore di lavoro quando la vettura è ferma e alle stazioni di ricarica pubbliche. Ma anche qui poi ci sarebbe un altro problema, ovvero quello del rischio di sovraffollamento nelle <a href="https://www.energeek.it/colonnine/" data-wpel-link="internal">colonnine</a> se non verrà potenziato in modo importante il parco di colonnine di ricarica disponibili sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.energeek.it/mobilita/colonnine-fast-charge/" data-wpel-link="internal">Colonnine Fast Charge per auto elettriche: che cosa sono e dove trovarle</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli stessi ricercatori della Stanford, hanno lanciato un appello alle istituzioni affinché prendano provvedimenti lungimiranti, magari offrendo <strong>agevolazioni</strong> sulle tariffe per chi ricarica l&#8217;auto di giorno e sul posto di lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E in <strong>Italia</strong>? I dati ovviamente andrebbero visti con studi precisi sulla nostra rete elettrica e le previsioni di vendita delle vetture di questo genere, ma appare abbastanza evidente che questo problema, prima o poi, toccherà anche il nostro Paese.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><a href="https://t.me/Energeekit" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Iscriviti al nostro canale Telegram per ricevere consigli dal mondo delle auto elettriche e delle colonnine di ricarica!</a></h4>
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		<title>Risparmiare in famiglia sui costi di casa e auto: 4 trucchi facili e veloci</title>
		<link>https://www.energeek.it/guide/risparmiare-costi-casa-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 13:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide di Energeek]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Inevidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Alcuni consigli per risparmiare sui costi di casa e auto applicabili in maniera semplice e rapida.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/risparmiare_AS_496885755-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Che sia per motivi di tipo economico oppure per sensibilità nei confronti dell&#8217;ambiente, in questo 2022 &#8211; più che mai &#8211; le <strong>famiglie</strong> hanno iniziato a informarsi e agire per <strong>risparmiare</strong> in casa, negli spostamenti o a lavoro: si è alla ricerca di uno <strong>stile di vita sostenibile</strong>, votato soprattutto alla riduzione degli sprechi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E le azioni da compiere sono molteplici, dalle più piccole, facili e veloci &#8211; come quelle che stiamo per condividere di seguito &#8211; alle più avanzate e complesse, come <a href="https://www.energeek.it/innovazione/pannelli-solari-domestici/" data-wpel-link="internal">installare un impianto fotovoltaico</a> o <a href="https://www.energeek.it/innovazione/impianto-mini-eolico-domestico/" data-wpel-link="internal">mini eolico</a> in casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo affrontato ampiamente il discorso del risparmio sulla bolletta della luce e del gas, indicando svariati consigli per evitare sprechi di energia in questo articolo: <a href="https://www.energeek.it/guide/evitare-sprechi-energia-risparmiare/" data-wpel-link="internal">Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E abbiamo anche parlato dell&#8217;uso delle fonti di energia rinnovabili in contesti domestici per diminuire sensibilmente il peso delle bollette in questa guida: <a href="https://www.energeek.it/guide/risparmio-energetico-casa/" data-wpel-link="internal">Guida al risparmio energetico in casa: pannelli solari, impianti mini eolici e come ridurre i costi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre queste azioni importantissime, per condurre uno <strong>stile di vita più sostenibile</strong> si possono anche fare delle scelte meno impegnative, che comportano un minimo sforzo. Ecco quindi 3 piccoli consigli a cui, forse, non sempre pensi nel corso delle tue giornate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Sfrutta modalità alternative di spostamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cammina</strong> quando puoi, per sfruttare l’energia più importante che hai, quella del tuo corpo. Evita l’auto tradizionale e sostituiscila con <strong>bici</strong>, <strong>monopattini</strong> o altri <strong>veicoli elettrici</strong> di tua proprietà o in sharing che – <em>nel momento in cui sono su strada</em> &#8211; ti permettono di preservare l’ambiente in cui vivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato è vero che produrre le <strong>batterie</strong> di un veicolo elettrico richiede più energia, con più emissioni rispetto al costruire un veicolo a combustione interna. Ma è anche vero che un&#8217;auto elettrica non genera emissioni di CO2 e pareggia la differenza già dopo circa 30.000 km, mentre un&#8217;auto a benzina o diesel inquinerà per tutta la sua vita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, secondo uno studio di <a href="https://www.eurac.edu/it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Eurac Research</a>, ipotizzando che nel 2030 circa il 20% dei veicoli potrebbe essere elettrico, l’uso di tali mezzi produrrebbe un risparmio energetico di circa 7,3 miliardi di euro grazie alla riduzione dei costi di importazione di combustibili fossili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> Monopattino elettrico: guida all’acquisto e caratteristiche principali per scegliere il migliore</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Controlla gli pneumatici della tua auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fai in modo che la <strong>pressione delle gomme</strong> della tua auto a benzina o diesel sia sempre quella raccomandata dall’azienda produttrice. <strong>Pneumatici</strong> con una pressione più bassa di 0,2 bar possono comportare un consumo di carburante maggiorato dell’1% e, nel contempo, si riduce la durata delle gomme stesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si scende di 0,4 bar rispetto alla pressione giusta si ha un <strong>consumo</strong> più alto del 2%, mentre una pressione più bassa di 0,6 bar comporta consumi più elevati addirittura del 6%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Meno carta con le bollette di luce e gas in formato digitale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro piccolo ma utile consiglio:&nbsp;evita di farti spedire le <strong>bollette di luce e gas</strong> in formato <strong>cartaceo</strong>, dato che puoi farle recapitare via email o puoi scaricarle online dal sito del tuo fornitore di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un <strong>risparmio</strong> per le tue tasche – in quanto molti operatori fanno pagare la spedizione – e anche per l’ambiente: si consumerà meno carta, ci sarà meno posta da trasportare, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche:</strong> Il misuratore di consumo elettrico per scoprire come risparmiare sulle bollette</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Sfrutta al massimo gli oggetti riutilizzabili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In quest&#8217;epoca in cui l’<strong>usa e getta</strong> è all’ordine del giorno, è necessario fare subito qualcosa perché &#8211; a livello ambientale &#8211; la situazione è da troppi anni drammatica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, oltre a fare del bene all’ambiente, puoi trarre vantaggio per il tuo portafogli comprando <strong>borse riutilizzabili</strong>, le cosiddette shopper, per la spesa e i tuoi acquisti quotidiani, in modo da non dover pagare la busta che ti fornisce il supermercato (anche se spesso sono biodegradabili, ma costano anche 0,15 euro ciascuna). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle shopper riutilizzabili, puoi sfruttare <strong>borracce</strong> e <strong>bottiglie di vetro</strong> da riempire nelle <em>Case dell’acqua</em> presenti in quasi tutte le città d’Italia: pagherai l’acqua solo qualche centesimo ed eviterai di produrre chilogrammi di plastica ogni anno in bottiglie e bottigliette.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><a href="https://t.me/Energeekit" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Per tanti altri suggerimenti per risparmiare sui costi della tua famiglia, iscriviti al nostro canale Telegram!</a></h4>
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		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;efficientamento energetico? Obiettivi, interventi e bonus</title>
		<link>https://www.energeek.it/ambiente/efficientamento-energetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Baratta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 13:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Clima]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[homepage3]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’efficientamento energetico prevede una serie di interventi per ottimizzare i consumi di edifici pubblici e privati: vediamo quali sono.</p>
<p>The post <a href="https://www.energeek.it/ambiente/efficientamento-energetico/" data-wpel-link="internal">Che cos&#8217;è l&#8217;efficientamento energetico? Obiettivi, interventi e bonus</a> appeared first on <a href="https://www.energeek.it" data-wpel-link="internal">Energeek</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/efficientamento_energetico_AS_429956272-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><div id="bsf_rt_marker"></div>
<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo visto come l&#8217;<strong>efficientamento energetico</strong> sia un obiettivo da perseguire sia per quanto riguarda la <a href="https://www.energeek.it/ambiente/transizione-ecologica/" data-wpel-link="internal">transizione ecologica</a> che quella <a href="https://www.energeek.it/ambiente/transizione-energetica/" data-wpel-link="internal">energetica</a>: ma che cosa si intende nello specifico con questa definizione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’efficientamento energetico è un’espressione che racchiude tutta una serie di interventi svolti su edifici pubblici e privati, sia essi commerciali o aziendali, volti a migliorare l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> e ottimizzare il rendimento in termini di consumo e produzione. In poche parole, lo scopo è produrre energia per poi sfruttarla al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riuscirci si ricorre all’efficientamento, ovvero l’<strong>ottimizzazione delle prestazioni degli edifici</strong>: quelli già esistenti vanno ammodernati, quelli nuovi o in costruzione tirati su con dei parametri ben definiti per ottenere prestazioni elevate a basso consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La buona notizia è che gli <strong>interventi di riqualificazione energetica</strong> possono utilizzare bonus e detrazioni fiscali, e questo permette a chiunque di ottenerli: andiamo a vedere quali sono questi interventi e i bonus a cui ricorrere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/ambiente/transizione-energetica/" data-wpel-link="internal">Che cos’è la transizione energetica? Obiettivi e vantaggi</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli interventi di efficientamento energetico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>interventi</strong> destinati all&#8217;efficientamento energetico riguardano diversi tipi di installazioni, dagli impianti solari o eolici fino alla coibentazione delle pareti degli edifici. Ma anche sostituzioni, come quella delle caldaie vecchie con sistemi più efficienti e innovativi con classe energetica pari o superiore alla A: si tratta di sistemi di nuova generazione funzionali e controllabili anche in modalità remota, che affiancano a una riduzione di consumi anche una componente di carattere tecnologica, necessaria per adeguare questi sistemi alla modernità dell&#8217;epoca in cui stiamo vivendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus per efficientamento energetico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli interventi citati sono <strong>migliorie</strong> che richiedono una spesa elevata, per questo sono stati istituiti diversi bonus e incentivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo tra questi è il <strong>superbonus 110%,</strong> che dal 1 gennaio 2022 si applica sui lavori destinati all’efficientamento energetico tra cui <a href="https://www.energeek.it/incentivi/bonus-fotovoltaico-incentivi-2022/" data-wpel-link="internal">installazione di impianti fotovoltaici</a>, strutture di ricarica per veicoli elettrici o la realizzazione di cappotti termici. I beneficiari del superbonus sono le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile oggetto dei lavori e i condomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Legge di Bilancio ha confermato il superbonus fino al 2024 per garantire l’efficientamento energetico degli edifici così come in programma nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Gli interventi che non rientrano nel Superbonus godono comunque di <strong>detrazioni</strong> che vanno dal 50 al 65%, ovvero una serie di agevolazioni che riguardano interventi “minori” come l&#8217;installazione di tende da sole, infissi o caldaie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Installare pannelli solari che producono acqua calda, sostituire gli impianti di riscaldamento classici con i sistemi a pompa di calore o con caldaie di classe superiore alla A, e l&#8217;acquisto di dispositivi che regolano questi sistemi da remoto comportano una <strong>detrazione fiscale</strong> pari al 65%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La detrazione al 50% invece si può sfruttare se si installano caldaie a biomassa, si sostituiscono gli infissi o si acquistano delle schermature solari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.energeek.it/ambiente/transizione-ecologica/" data-wpel-link="internal">Transizione ecologica: che cos’è, obiettivi e perché è importante</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Investire nell’efficientamento energetico: perché è importante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mettere al primo posto la questione dell&#8217;<strong>impatto ambientale</strong> è superfluo, sappiamo già che il motivo principale dell’esistenza degli <strong>incentivi</strong> è spronare chiunque, dai privati ai singoli cittadini, a fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La coscienza collettiva e la consapevolezza sono il punto di partenza per uno <strong>stile di vita più sostenibile</strong>, ma è importante anche considerare l’effettivo <strong>miglioramento della vita quotidiana</strong>: la serie di interventi che abbiamo visto finora migliorano in maniera evidente le prestazioni degli edifici, rendendoli più moderni e contribuendo ad aumentare il loro valore di vendita. Un edificio sottoposto a lavori di efficientamento energetico acquista un valore di vendita più alto grazie alle migliorie che offre a livello abitativo, sia a livello di comfort che di consumi energetici più bassi durante l’anno intero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risparmio energetico ed efficientamento energetico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti si chiedono se <a href="https://www.energeek.it/guide/risparmio-energetico-casa/" data-wpel-link="internal">risparmio energetico</a> ed efficientamento energetico siano la stessa cosa e la risposta è NO, sebbene i due concetti viaggiano di pari passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> risparmio energetico</strong> è un obiettivo da perseguire nel quotidiano adottando comportamenti virtuosi, volti a ottimizzare l’utilizzo dell’energia tra le mura domestiche e non solo; tra questi comportamenti, i più utili e semplici da osservare riguardano la limitazione degli sprechi in generale e l’utilizzo corretto degli elettrodomestici, li abbiamo elencati in questo utile vademecum:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;<a href="https://www.energeek.it/guide/evitare-sprechi-energia-risparmiare/" data-wpel-link="internal">Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas: consigli per evitare sprechi di energia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>comportamenti quotidiani virtuosi</strong> fanno bene sia all’ambiente che alla bolletta ma il risparmio energetico non deve necessariamente coincidere con il miglioramento dei sistemi e gli impianti energetici della propria casa. Al contrario, invece, se si efficienta l’ambiente domestico con determinati interventi la diretta conseguenza sarà un risparmio dei costi in bolletta sia a breve che a lungo termine.</p>



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		<title>Transizione ecologica: che cos&#8217;è, obiettivi e perché è importante</title>
		<link>https://www.energeek.it/ambiente/transizione-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[G. Luca Propato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 15:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Clima]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[homepage1]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.energeek.it/?p=260988</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="700" src="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581.jpg 1200w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-300x175.jpg 300w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-1024x597.jpg 1024w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-768x448.jpg 768w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-350x204.jpg 350w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-750x438.jpg 750w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-540x315.jpg 540w, https://www.energeek.it/wp-content/uploads/2022/09/transizione_ecologica_AS_457670581-600x350.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La transizione ecologica si basa su obiettivi che vanno perseguiti e raggiunti: in cosa consistono e a che punto siamo in Italia?</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La <strong>transizione ecologica</strong> è uno dei pilastri del <em>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</em>, nonché uno degli assi portanti dei finanziamenti stanziati dalla Commissione Europea con l&#8217;obiettivo di una ripresa economica, fondata sulla sostenibilità ambientale e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione ecologica ha un duplice valore; da una parte <strong>ambientale</strong> perché si basa sulla produzione e l&#8217;utilizzo su larga scala di energie pulite, in grado di aiutare il nostro pianeta maniera concreta e dall&#8217;altra economico, perché un diverso paradigma sarebbe in grado di rilanciare industrie e piccole e medie attività, favorendo l&#8217;occupazione con la creazione di nuovi posti di lavoro e un assetto diverso rispetto a modelli a cui siamo stati finora abituati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi della transizione ecologica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la transizione ecologica rappresenta una vera e propria missione il cui obiettivo principale è la <strong>decarbonizzazione</strong>, per garantire un futuro a favore di una maggiore <strong>sostenibilità ambientale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E, ovviamente, per riuscirci c&#8217;è bisogno di investimenti e risorse che in questo caso vengono distribuiti dal <em>Ministero per la Transizione Ecologica (MITE)</em>, chiamato a fare il punto della situazione e monitorare i progressi raggiunti in un arco di tempo prestabilito. I primi obiettivi da raggiungere sono stati fissati in un arco di tempo che va dal 2030 al 2050 e si sta lavorando affinché le tempistiche siano rispettate, così come le modalità per arrivarci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>obiettivi</strong> sono:<br><br>• adottare un tipo di economia circolare;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• favorire la transizione energetica;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• ridurre l&#8217;inquinamento atmosferico;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• gestire le diverse risorse dai rifiuti a quelle idriche;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• incentivare la mobilità sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dall&#8217;<strong>economia circolare</strong>, un modello economico dove il riciclo e riuso delle materie prime in fase di produzione è indispensabile per incentivare la bioeconomia, così come per gestire i rifiuti in alcune filiere strategiche del settore tessile, tecnologico e delle plastiche. La diretta conseguenza dell’economia circolare dovrebbe essere lo sviluppo di una filiera alimentare e agricola sostenibile, molto più di quella odierna, in grado di ridurre il suo impatto sull’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di pari passo corre la <strong>transizione energetica</strong> con la quale si intende il passaggio dalla produzione di energia con combustibili fossili alle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico. Il fine ultimo della transizione energetica sarebbe la creazione di comunità energetiche e reti intelligenti che collegano tra loro le città, promuovendo un autoconsumo collettivo grazie a impianti tecnologici e sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’elemento chiave di questo passaggio dal fossile al green è l’<strong>idrogeno</strong>, che ottenuto da fonti rinnovabili non contiene carbonio; il PNRR ne promuove dunque la produzione la distribuzione in un&#8217;ottica di filiera, a partire dalle industrie dei trasporti con la creazione di diverse stazioni di rifornimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto importante l’<strong>efficientamento energetico</strong>, con la riqualifica degli edifici per i quali sono stati stanziati 22 miliardi e istituiti dei bonus, tra cui il <em>Superbonus 110</em> per aumentare l&#8217;efficientamento energetico soprattutto nell&#8217;edilizia scolastica e negli edifici giudiziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">15 miliardi sono destinati alla tutela del territorio e delle sue risorse, in particolar modo l’acqua, per ridurre le <strong>perdite delle reti dell&#8217;acqua potabile</strong>. Sai che si perdono quasi 40 litri d&#8217;acqua ogni 100 immessi nella rete idrica? Si tratta di un bel problema in termini di distribuzione, per questo si cerca di prevenire i rischi idrogeologici salvaguardando le aree verdi e combattendo l&#8217;inquinamento delle falde acquifere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri fondi sono stati messi a disposizione per la <strong>mobilità sostenibile</strong>, ben 25 miliardi di euro di cui una parte riguarda incentivi e bonus statali per l&#8217;acquisto delle auto elettriche. La mobilità sostenibile va promossa e incentivata per creare delle città smart dotate di piste ciclabili, attrezzate con funivie e mezzi per il trasporto cittadino con veicoli a basso consumo come gli autobus elettrici a bassa emissione, ma anche per distribuire nuovi punti di ricarica elettrica su tutto il territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Transizione ecologica: a che punto siamo in Italia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Italia</strong>, a dire la verità, non se la sta cavando male, ci sono però alcuni obiettivi più difficili da perseguire rispetto ad altri. Un esempio: sul versante della produzione energetica e la percentuale di energia pulita usata rispetto ai consumi totali c’è ancora tanto da migliorare, nonostante in termini di export -import delle fonti rinnovabili i risultati siano positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si può fare di più anche per quanto riguarda la <strong>circolarità dei consumi</strong>, in merito alla quale l’Italia occupa il 4° posto in Europa; il problema da risolvere sta nel grande numero di imprese presenti sul nostro territorio che però fatturano meno rispetto alla media europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto meglio invece l&#8217;aspetto del <strong>riciclo dei rifiuti</strong>, che in Italia vanta una percentuale superiore alla media europea (68%). Inoltre, un 60% delle piccole e medie imprese decide di puntare sulla riduzione dei rifiuti adottando modelli di economia circolare, sebbene dobbiamo ancora imparare a valorizzare i rifiuti per immetterli nei processi produttivi interni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un paese scarso di materie prime come il nostro potrebbe cogliere una grande opportunità riciclando i materiali, fino a puntare alla quasi totale <strong>indipendenza dall&#8217;approvvigionamento estero</strong>, risparmiando così un bel po&#8217; di denaro (che soprattutto in questo periodo storico non guasta).</p>



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